Analizzo rete, sistemi e applicazioni della tua azienda, verifico a mano ogni vulnerabilità trovata e ti consegno un report chiaro: cosa correggere, in che ordine, e come.
Le vulnerabilità che espongono davvero le aziende non sono esotiche: sono debolezze note, accumulate nel tempo, che nessuno ha mai cercato in modo sistematico.
Sistemi operativi, server e software esposti a vulnerabilità note (CVE) perché non aggiornati: la porta d’ingresso preferita di un attaccante.
Servizi esposti per errore, permessi troppo ampi, protocolli insicuri, impostazioni di default mai cambiate dall’installazione.
Password di default, account amministrativi dimenticati, credenziali riutilizzate: verifico proprio ciò che protegge i tuoi accessi.
Ricognizione del perimetro esterno: cosa vede davvero un attaccante che scansiona la tua rete da fuori, prima ancora di attaccare.
Componenti non più supportati dal produttore, che non riceveranno mai una patch: un rischio che cresce ogni giorno che passa.
Certificati scaduti o mal configurati, TLS obsoleto, dati in transito non protetti: tutto ciò che indebolisce le tue comunicazioni.
Un processo chiaro in 4 fasi, dalla prima call al rescan di verifica. Tutto eseguibile da remoto, senza impegnare il tuo team.
Definiamo il perimetro: indirizzi IP, sistemi, applicazioni. Ricevi un preventivo chiaro, senza impegno.
Scansiono il perimetro con strumenti professionali, poi verifico a mano ogni risultato: nel report entrano solo vulnerabilità reali.
Ogni vulnerabilità classificata per gravità (CVSS), con indicazioni concrete di remediation: un report per il management e uno per il team IT.
Affianco il tuo team nelle correzioni e ripeto la scansione per verificare che le vulnerabilità siano state chiuse davvero.

Sono Emanuele Cesari, consulente cybersecurity e Fractional CISO con esperienza in Revolut, F-Secure e Accenture. Nessun subappalto: parli sempre direttamente con me.
CRTO — Red Team Operator
Cisco CCNA
Laurea in Sicurezza dei Sistemi e delle Reti Il prezzo finale dipende dal perimetro (numero di IP, sistemi e applicazioni). Lo definiamo insieme nella call di scoping: gratuita, 30 minuti, senza impegno.
Non sono in concorrenza: rispondono a due domande diverse. La maggior parte delle aziende ha bisogno di entrambi, con frequenze diverse.
Risponde a: "dove sono esposto?" Analisi sistematica e periodica di tutto il perimetro. Ampio, veloce, ripetibile: la fotografia ricorrente del tuo stato di sicurezza.
Ideale: ogni trimestre, e dopo ogni modifica importante.
Risponde a: "cosa può farmi davvero un attaccante?" Le vulnerabilità vengono sfruttate attivamente per dimostrarne l'impatto concreto sul business. Profondo, manuale, mirato.
Scopri il servizio di Penetration Testing →Le domande più frequenti sul vulnerability assessment.
Il vulnerability assessment identifica e classifica le vulnerabilità note in modo sistematico su tutto il perimetro: ti dice dove sei esposto. Il penetration test va oltre: sfrutta attivamente le vulnerabilità, come farebbe un attaccante reale, per dimostrarne l’impatto concreto. Sono complementari: il primo è la fotografia periodica, il secondo la prova sul campo.
Il servizio parte da 1.000 €. Il prezzo esatto dipende dal perimetro: numero di indirizzi IP, sistemi e applicazioni da analizzare. Lo definiamo insieme nella call di scoping, gratuita e senza impegno.
Tipicamente pochi giorni: la scansione richiede da poche ore a un paio di giorni a seconda del perimetro, e il report viene consegnato di norma entro una settimana lavorativa.
No. Gli strumenti vengono configurati per non impattare l’operatività e le scansioni possono essere eseguite in finestre temporali concordate, anche fuori orario. Nessuna tecnica invasiva: l’analisi è non distruttiva per definizione.
Gli scanner automatici generano molti falsi allarmi: report da centinaia di pagine dove il tuo team perde tempo a inseguire problemi inesistenti. Io verifico manualmente ogni risultato prima di inserirlo nel report: ricevi solo vulnerabilità reali, già prioritizzate.
La best practice è almeno ogni trimestre e dopo ogni modifica significativa all’infrastruttura. Normative e standard come NIS2 e ISO 27001 richiedono una gestione delle vulnerabilità continuativa, non un controllo una tantum: molte aziende attivano un assessment ricorrente proprio per questo.
Sì. La gestione delle vulnerabilità è un requisito esplicito di ISO 27001 e della direttiva NIS2, ed è una misura di sicurezza attesa dal GDPR. Il report è utilizzabile come evidenza in audit e certificazioni.
Scoprilo con una call di 30 minuti. Definiamo il perimetro, ti spiego come funziona l'analisi e ricevi un preventivo chiaro. Gratis, senza impegno.
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